Una eredità di ricerca per il futuro: all’Università di Roma Tor Vergata il fondo di Paola Pelagatti

Una eredità di ricerca per il futuro: all’Università di Roma Tor Vergata il fondo di Paola Pelagatti


Un fondo che attraversa decenni di ricerca, scavi, studio e relazioni scientifiche entra all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. È il fondo librario e archivistico di Paola Pelagatti, tra le figure più autorevoli dell’archeologia italiana, che ha scelto di affidare all’Ateneo il lavoro di una vita.

Non è una raccolta, ma una traiettoria scientifica. Libri, documenti, materiali restituiscono un metodo, una visione, un modo di fare ricerca costruito tra l’Italia e l’estero, nei cantieri di scavo come nei contesti accademici. Un patrimonio che trova oggi collocazione a Roma Tor Vergata, individuata dalla studiosa come un ambiente giovane, dinamico e scientificamente produttivo, capace di accogliere questo lavoro e di farlo crescere nel tempo.

La donazione, formalizzata nel novembre 2025, prevede l’intitolazione del fondo alla famiglia Pelagatti. Una parte del materiale è già stata acquisita e digitalizzata, mentre il completamento del trasferimento è in corso. Il fondo è custodito al Centro congressi e rappresentanza di Villa Mondragone, dove sarà reso pienamente accessibile alla comunità scientifica.

Paola Pelagatti è scomparsa il 4 aprile 2026. Si era formata all’Università di Bologna con Luciano Laurenzi e aveva perfezionato il suo percorso ad Atene, alla Scuola Archeologica Italiana, partecipando agli scavi di Festòs diretti da Doro Levi.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di grande responsabilità come Soprintendente alle Antichità della Sicilia orientale, del Piemonte e dell’Etruria Meridionale, conducendo scavi fondamentali a Siracusa, Camarina, Naxos, Taormina, Akrai e Mineo-Palikè. Il suo lavoro ha contribuito in modo decisivo alla conoscenza dell’urbanistica delle città siceliote e allo sviluppo delle metodologie di scavo stratigrafico.

Accanto all’attività sul campo, una produzione scientifica ampia e rigorosa, con monografie e centinaia di articoli dedicati all’archeologia, alla ceramica greca arcaica, all’urbanistica e alle necropoli. È stata professoressa ordinaria all’Università della Calabria e all’Università della Tuscia, unendo all’attività accademica un impegno costante nella tutela dei beni culturali e nel contrasto agli scavi clandestini.

Tra i riconoscimenti, il ruolo di membro e vice-presidente del Comitato Beni Archeologici del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, l’Honorary Fellowship della British School at Rome e l’appartenenza all’Accademia Nazionale dei Lincei.

Il fondo di Paola Pelagatti entra nella didattica e nella ricerca, diventando una base di lavoro che continua a generare studio, confronto e conoscenza e mantenendo vivo il legame tra l’eredità scientifica della studiosa e le nuove generazioni.

Il suo lavoro non si interrompe: passa di mano e continua nella ricerca, diventando futuro.

Un patrimonio unico, conservato all’Università di Roma Tor Vergata.

Nella foto la professoressa Pelagatti con studenti e studentesse di Roma Tor Vergata.

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